Oca da corte padovana PDF Stampa E-mail
La cucina dei Colli Euganei
Scritto da Damiano Savin   
oca da corte padovana Si tratta di una razza molto antica, da sempre diffusa nelle campagne padovane ed attualmente in notevole regresso. Sembra che uno sparuto gruppo di questa razza sia allevato in purezza presso l'Istituto agrario San Benedetto da Norcia di Padova. Gli animali di razza G. Padovana erano assai rinomati per le grandi dimensioni raggiunte, arrivando a dire di alcuni autori agli 8-10 kg nel maschio, 6-8 kg nella femmina se ben ingrassati. L'attuale oca padovana è notevolmente più leggera, raggiungendo un peso di 6-7 kg dopo circa 16-18 settimane di allevamento, con un consumo medio di 5 kg di alimento per kg di peso vivo (Arduin M., 1998).

 La livrea dell'oca Grigia Padovana ricorda in ogni sua parte quella dell'oca selvatica; è quindi perlopiù grigio-brunastra nella zona dorsale, da bianco a crema nel ventre e nel petto; becco e tarsi giallo arancio, a volte i tarsi possono essere rosei. Nella regione ventrale è presente un doppio fanone oca da corteche, ad ingrasso ultimato, quasi sfiora il terreno. L'oca Grigia Padovana è assai simile ad una pregevole razza francese (Tolosa tipo agricolo) e come tale andrebbe adeguatamente tutelata anche mediante la promozione dei prodotti da essa derivati, quali la tradizionale "oca in onto veneta".

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

L'oca appartiene agli Anseriformi, i quali comprendono quasi 150 specie appartenenti alle famiglie degli Animidi e Anatidi, animali distribuiti in oca da corte padovanatutto il mondo, di taglia molto variabile (dai 30 ai 160 cm) e con abitudini di vita molto diverse. Agli Anatidi appartengono anatre, oche e cigni. Quasi tutte le specie di Anatidi sono monogame in libertà, con coppie molto coese, mentre in cattività sono necessarie più femmine per maschio.

 

PRODUZIONE:

Le oche sono prevalentemente allevate in allevamenti di tipo familiare o semintensivo, dove si nutrono al pascolo e con mais, bietole, carote ed altre radici.

Negli allevamenti intensivi le oche sono rinchiuse in parchetti all'aperto dotati di un’adeguata area di pascolo ed anche di un piccolo specchio d'acqua, la dieta è a base di foraggio, integrata con granaglie e mangimi.
Nell' le oche sono allevate in parchetti con paallevamento intensivo per l'ingrassovimento listellato e sopraelevati da terra, con una densità da 2 a 5 animali al metro quadrato, e vengono foraggiati con mais, foraggio e mangimi.
L’oca non produce molte uova, solo alcune razze arrivano a 100 uova l'anno.
L'oca da arrosto viene macellata a 10-12 settimane, quando presenta una carcassa sviluppata ma priva di grasso.
Le oche per la produzione del fegato grasso vengono sottoposte ad ingrassamento forzato, quindi vengono tenute per un certo periodo al pascolo per aumentare il volume del gozzo e infine alimentate con pastoni energetici molto graditi all’animale. Le ultime 3-4 settimane vengono messe in gabbia e alimentate in modo forzato con pastoni energetici, a mano o con apposite macchine. Questa dieta ipercalorica provoca l’ipertrofia del fegato, che può raggiungere il peso di 1 kg.
Le oche vengono allevate anche per le piume, dalle quali si ottengono piumoni, cuscini, ecc.

 

 

(Certo è però, che sin dal 1700 , era consuetudine anche in Francia festeggiare il giorno di S. Martino mangiando l’oca, tanto grande era la loro devozione per il vescovo di Tours. Narra la leggenda che furono proprio gli schiamazzi di un gruppo di oche a svelare ai messi papali il nascondiglio di Martino, timoroso einsicuro di voler accettare la nomina di vescovo di Tours).

 

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