LE RICETTE DEL FASCISMO PDF Stampa E-mail
Cucina Classica Moderna
Scritto da Damiano Savin   

Dopo le privazioni dovute alla guerra, è quindi inevitabile che tutti si immergano in quel bagno di follia che sono gli anni venti. Ad approfittarne furono soprattutto le donne che, con gli uomini al fronte, conoscono per la prima volta una breve stagione di autonomia. Purtroppo si tratta di una parentesi, il crollo della borsa di Wall Street nel 1929, obbliga tutti ad un brusco risveglio e le “maschiette” degli anni venti sono costrette ad abbandonare l’indipendenza raggiunta. Con l’avvento del regime fascista, che impone un ritorno ai valori tradizionali, il tema del saper cucinare viene posto tra le virtù indispensabili delle future spose. L’editoria che, come la comunicazione in generale, durante il fascismo acquista nuovo slancio, è prodiga di pubblicazioni. Lo stile adottato nei ricettari diviene confidenziale e le autrici non celavano il fatto che un buon piatto possa essere un ottimo mezzo per conquistare un fidanzato o un marito.

 In questo senso il titolo per eccellenza fu Il talismano della felicità di Ada Boni che, dal 1927 ad oggi, non conosce tramonto. Tra le tante colleghe della Boni, vale la pena di ricordare Petronilla, al secolo Amalia Moretti Foggia della Rovere, nota anche con lo pseudonimo di dottor Amal, con il quale firma gli articoli sulla “Domenica del Corriere” e altri libretti tra lo scientifico (è stata la terza donna medico, specializzata in pediatria, in Italia) e il saggio consiglio della nonna. Nel 1935 la situazione economica del paese è già in tale regresso che l’uscita de Il nuovo ricettario domestico di Lidia Morelli, edito ancora da Hoepli, sembra quasi un’offesa. Il volume è di fatto una piccola enciclopedia che offre, oltre a 5.390 ricette, consigli di ogni genere, comprese indicazioni su come si catalogano le ricette stesse. Di fatto però tutte queste specialiste in “forni e fornelli”, a metà degli anni trenta, devono fare i conti, non in senso figurato, con le sanzioni. Come durante il primo conflitto, si rispolverarono e si aggiornarono tutti i trucchi necessari affinché la famiglia mangiasse senza mangiare. Vennero “sfornati” ricettari come Le massaie contro le sanzioni a firma di Lidia Morelli, che suggerisce come utilizzare le bucce per fare le minestre o gli acini di uva tostati per fare il caffè e chiude il suo libro con un mussoliniano “credere obbedire combattere”. A questo seguirono: Sapersi nutrire, Come si cucina il riso, Vivere bene in tempi difficili, Cucina autarchica, tanto per elencare alcuni titoli.

Dai piatti autarchici si ripassa in breve ai ricettari per il tempo di guerra, il secondo tempo di guerra. Escono: La cucina del tempo di guerra, Economia in tempo di guerra, Ricette di Petronilla per i tempi eccezionali, 200 suggerimenti per… questi tempi, Mangiar bene e spendere poco, ricettari che ovviamente pongono in primo piano il problema delle tessere annonarie e della borsa nera.

 

 

 

 

 

CUCINA AUTARCHICA: SALSE MAIONESI……PER QUESTI TEMPI

 

Sospira l'una e sospira l'altra: “ Squisiti sono i pomidoro crudi con un giallo e sodo ponticello sopra ciascuno ma …. “ , “Ultra squisita è un'insalata di varie verdure lesse, ma …..“

Ma … come poterli preparare questi piattini prelibati e tutti quanti adatti anche ai tempi attuali, se tutti quanti esigono la gialla salsa maionese, e se la salsa maionese esige – oltre a uova, limone, e lunghissimi rimescolamenti – anche olio tanto, tanto, tanto ? Come fare ?

Ebbene, si può. Con un solo tuorlo, un solo cucchiaio di olio, il succo di un limone e gli indispensabili rimescolamenti, si può presentare una salsiera colma di soda e squisita maionese purchè …. Si possieda un mortaio di marmo con il suo relativo pestello di porcellana o di legno.

E se volete fare l'esperimento di questa maionese che di un solo cucchiaio intacca la bottiglia dell'olio ….

Lessate una patata grossa quanto un grosso uovo; pelatela; pestatela e ripestatela nel mortaio; aggiungete un torlo d'uovo crudo, un pizzico di sale e con il pestello pestate e ripestate; unite un cucchiaio (uno solo) d'olio, e ancora pestate, pestate e ripestate; lasciatevi sgocciolare tutto il succo di un bel limone succoso, e pestate, e pestate, e pestate sino a che avrete ottenuto una pastella spumosa, levigata e soda …… talmente anzi soda che (se la consistenza ne fosse eccessiva) dovete anche aggiungere un goccio d'acqua per ridurla alla giusta consistenza di una comune maionese.

 

 

Le più lette


Thumbnail
Pappardelle con crema di carote e rucola fresca
Primi  (16)
 
Thumbnail
Appareille a crepes
Impasti base  (14)
 
Thumbnail
Meringa ordinaria o francese
Impasti base  (14)
 
Thumbnail
Meringa italiana
Impasti base  (14)
 
Thumbnail
Meringa svizzera
Impasti base  (14)

Articoli

  • Lo storione cobice
  • I funghi di Costozza
  • Costo ricetta
  • La patata di Roveredo
  • Il prosciutto di Montagnana

L'Agroalimentare

#666
#666
#666

AGLIO DI VOGHIERA

AGLIO DI VOGHIERA Continua

#666

LO SCALOGNO DI ROMAGNA

LO SCALOGNO DI ROMAGNA Continua

#666
#666
http://chef4prof.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/939932RISO_DI_GRUMOLO_2.jpg
http://chef4prof.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/356406arance.jpg
http://chef4prof.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/302961moche.jpg
http://chef4prof.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/208069l___aglio.jpg
http://chef4prof.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/233858ulbo.jpg
http://chef4prof.it/components/com_gk2_photoslide/images/thumbm/454749Immagine9.gif
thumbnailthumbnailthumbnailthumbnailthumbnailthumbnail

Contenuti Multimediali

  • Sottovuoto
  • Cheesecake
  • Canestrelli