mais marano PDF Stampa E-mail
I Colli Berici e l'Alto Vicentino
Scritto da Damiano Savin   
  foto campo mais marano

 

 

 

 

 

IL MAIS MARANO

Prende il nome dal paese nel quale viveva il suo creatore, Antonio Fioretti l’agricoltore che, nel 1890 decise di incrociare nel suo podere due varietà di mais locali, il Pignoletto d'Oro e il Nostrano, nella speranza di adattare al meglio la pianta alle terre ghiaiose del Leogra, coniugando la qualità del primo alla resa del secondo.

La sua si rivelò un’intuizione molto felice. Dopo un’attenta opera di selezione durata vent'anni, nacque infatti il nuovo granoturco che nel 1940 avrebbe ottenuto dallo Stato il marchio governativo e che ancora oggi è custodito nella banca del germoplasma dell’Istituto di Genetica e Sperimentazione Agraria Strampelli di Lonigo.

CARATTERISTICHE TECNICHE:mais Marano

Famiglia: Graminacee.

Dimensioni della pianta: da 1,5 a 2,5 metri.

Periodo di produzione: la varietà è a ciclo breve. Si può seminare fino ai primi di giugno. La raccolta avviene dapprima a settembre per le semine più precoci fino a tutto ottobre per altre, una volta raggiunto il giusto grado di umidità.

PRODUZIONE

Il Mais Marano è un tipo di granoturco a ciclo breve che può essere seminato anche alla fine di maggio. È un mais a taglia media, piuttosto basso. La resa è estremamente ridotta rispetto ai mais ibridi di più recente introduzione, superando difficilmente i 40/45 quintali per ettaro. Spesso sulla pianta sono presenti più spighe, anche tre quattro. Il Mais Marano si adatta bene a terreni leggeri come quelli della zona pedemontana. Portato in terreni fertili, profondi, freschi ed irrigui, la sua taglia aumenta fino ai 2,5 metri di altezza.

La "Farina di Mais Marano" è prodotta esclusivamente attraverso la lavorazione della granella di mais della varietà “Marano” vicentino. Dalle spighe di piccola taglia di questo mais, i cui chicchi sono più ricchi di proteine rispetto ad altri mais ibridi, si ricava una farina ideale per la polenta. Il seme è di dimensioni più piccole rispetto alle altre varietà; la farina che si ottiene ha un colore arancione intenso screziato da caratteristiche pagliuzze marroni.

 

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